Offerta Formativa

Offerta Formativa


Patto Educativo di Corresponsabilità

Atto di Indirizzo

ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PER IL TRIENNIO 2019/2022

 

LA COORDINATRICE DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHEDELLA SCUOLA

 

VISTO  Il documento del MIUR del 22/02/2018: INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI, fondamento per il successo formativo di ognuno”;

VISTO  Il Documento di lavoro “L’AUTONOMIA SCOLASTICA PER IL SUCCESSO FORMATIVO” predisposto dal dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione su incarico del MIUR;

VISTA  la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente  22 maggio 2018

VISTA  La nota MIUR   prot.  17832 del 16-10-2018

CONSIDERATO CHE

Le innovazioni introdotte dalla legge n. 107 del 2015, meglio conosciuta come la buona scuola, mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del Piano dell’offerta formativa triennale, documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche

 

TENUTO CONTO

  • della realizzazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola 2016/2019;
  • delle risultanze del processo di autovalutazione dell’Istituto esplicitate nel Rapporto di Autovalutazione e il conseguente Piano di Miglioramento;

 

PREMESSO CHE:

  • la formulazione della presente direttiva è compito attribuito alla Coordinatrice dalla Legge n.107/2015;
  • l’obiettivo del documento è fornire indicazioni sulle modalità di elaborazione, sui contenuti indispensabili, sugli obiettivi strategici da perseguire, sulle priorità, sugli elementi caratterizzanti l’identità dell’Istituzione Scolastica, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente;
  • Il Collegio docenti elabora il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) ai sensi della legge n.107/2015, sulla base delle linee di indirizzo fornite dalla Coordinatrice;

 

 

 

E TENUTO CONTO CHE:

 

  • l’Istituto MAESTRE PIE FILIPPINI di Anzio,  dalla scuola dell’INFANZIA alla scuola PRIMARIA in continuità con il Carisma della Congregazione segue le orme di Lucia Filippini che con le sue Scuole Pie, mirava non solo alla formazione religiosa, ma insegnava alle “figlie del popolo” anche un lavoro manuale;
  • voleva che tutte le ragazze imparassero a leggere e a far di conto, abilità per niente scontate in quei tempi;
  •  promuove, in uno sviluppo graduale, la formazione integrale della persona in tutti i suoi aspetti: (corporei, cognitivi, affettivi, relazionali, estetici, spirituali), una formazione volta, in prospettiva, ad una responsabilità verso sé e verso il mondo, ad una gestione consapevole della libertà e all’assunzione dell’alterità come ricchezza da condividere.

 

Quanto al metodo di insegnamento, Lucia era straordinariamente in anticipo sui tempi:

 

  • la sua scuola era già personalizzata e innovativa;
  • si educavano le fanciulle secondo la loro capacità, età e condizione;
  • si avviavano a una gestione consapevole della libertà;
  • si aiutavano a considerare l’alterità come ricchezza da condividere;
  • si alternava il metodo individuale esplicito a quello collettivo;
  • si utilizzava il metodo dialogico-socratico che aiuta l’interlocutore a “partorire”.

 

 

EMANA

Il seguente atto di indirizzo rivolto al Collegio dei Docenti, al Consiglio d’Istituto, alle famiglie e agli alunni

Convinta che, come recitano le Indicazioni Nazionali del 2012, lo studente debba essere posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi , affettivi, relazionali , corporei … In questa prospettiva i docenti dovranno pensare a realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora. ( Indicazioni Nazionali del 2012”).

 La scuola prospettata dalla Riforma, infatti,  mira ad essere la scuola della personalizzazione dei percorsi formativi, la scuola che pone al centro, più di quanto sia stato fatto fino ad oggi, la persona, l’alunno con i suoi diritti primari alla formazione.

 Le Indicazioni Nazionali del 2012 (p.5) inoltre, affermano che:  le finalità della Scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali;

la definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona;  i Docenti devono definire le loro proposte, sin dai primi anni di scolarizzazione, in una relazione costante con i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e degli adolescenti;  i momenti di passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e di crescita di ogniStudente vanno valorizzati.

Nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica il Collegio Docenti è chiamato ad aggiornare il Piano Triennale dell’Offerta formativa per le annualità 2019-2022, tenendo conto dei documenti di recente emanazione sopra citati; in particolare la Raccomandazione del Consiglio d’Europa 2018; la nota MIUR “L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo formativo di ognuno” e il documento MIUR del 22/02/2018: INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI nonché la necessità di operare con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici.

 

Ai fine dell’elaborazione del documento, La Coordinatrice formula i seguenti indirizzi per le attività della scuola scelte generali formative, culturali, progettuali, di gestione e amministrazione.

SCELTE GENERALI FORMATIVE- CULTURALI-PROGETTUALI

  1. Apprendimento e successo formativo

  • Proseguire nella collaborazione reciproca tra docenti della scuola dell’infanzia e primaria, sia in senso orizzontale che verticale, per migliorare, condividere e diffondere scelte metodologiche, in funzione di una efficace alfabetizzazione culturale di base;
  • Promuovere il successo formativo con azioni di potenziamento nella didattica quotidiana per valorizzare le attitudini e le capacità di ogni alunno;
  • Organizzare ambienti di apprendimento che incentivino la partecipazione e la cooperazione tra pari; che stimolino la creatività e che consentano di sviluppare riflessione e capacità critica.

 

  1. Promozione e sviluppo delle competenze di cittadinanza e prevenzione dei comportamenti a rischio
  • Promuovere situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento cooperativo e fra pari, lavoro in gruppo, realizzazione di progetti e ricerche come attività ordinaria della classe) attraverso approcci meta cognitivi (modi di apprendere individuali, autovalutazione  e miglioramento, consapevolezza, autonomia di studio);

 

  1. Accoglienza e Inclusione
  • Potenziare le attività di inclusione individuando con chiarezza le aree dei Bisogni Educativi Speciali e i conseguenti interventi di personalizzazione dei percorsi formativi, in un’ottica di inclusione che coinvolga tutto l’Istituto;
  • Adottare metodologie compensative;
  • Prevedere strategie educative e didattiche orientate all’inclusione degli alunni  in  situazioni di disagio nel gruppo dei pari, secondo quando indicato dalle linee guida sui B.E.S. (l.n. 170/2010);

 

  1. Potenziamento e promozione dell’innovazione didattica e digitale
  • Favorire e potenziare lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti e del personale;
  • Promuovere la formazione utilizzando materiale didattico che le tecnologie forniscono;

 

  1. Continuità e Orientamento
  • Operare per assicurare una efficace continuità verticale degli obiettivi e dei sistemi concettuali (curricolo per competenze);
  • Garantire il processo di informazione/formazione in funzione orientativa per gli alunni e le loro famiglie;

SCELTE GENERAL I DI  GESTIONE ED AMMINISTRAZIONE

  1. Partecipazione e Collegialità
  • Coinvolgere tutte le componenti nei processi di elaborazione del PTOF, dei Regolamenti nella verifica dell’efficacia delle azioni intraprese, nel rispetto delle competenze e dei ruoli di ciascuno;
  • Utilizzare strumenti per il monitoraggio e la verifica dei risultati di apprendimento;
  • Definire attività per il recupero ed il potenziamento del profitto tenendo conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI;

 

  1. Apertura e interazione con il Territorio
  • Proseguire nella collaborazione progettuale con l’Amministrazione Comunale

STRUTTURA DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA TRIENNALE

Il Piano dell’Offerta Formativa Triennale dovrà essere strutturato utilizzando il formato di riferimento proposto dal MIUR ( nota del 26/10/2018 n. Prot, 17832) che comprende cinque sezioni:

Prima sezione: la scuola e il suo contesto:

  1. Analisi del contesto e dei bisogni del territorio
  2. Caratteristiche principali della scuola
  3. Ricognizione attrezzature e risorse strutturali
  4. Risorse professionali

Seconda sezione: le scelte metodologiche

  1. Priorità desunte dal RAV
  2. Obiettivi formativi prioritari
  3. Piano di Miglioramento
  4. Principali elementi di innovazione

 

Terza sezione: l’offerta formativa

  1. Traguardi attesi in uscita
  2. Insegnamenti e quadri orario
  3. Curricolo d’Istituto
  4. Iniziative di ampliamento culturale
  5. Valutazione degli apprendimenti
  6. Azioni della scuola per l’inclusione scolastica

Quarta sezione: l’organizzazione

  1. Modello organizzativo
  2. Organizzazione Uffici e modalità di rapporto con l’utenza
  3. Piano di formazione del personale docente

Quinta sezione: il monitoraggio, la verifica e la rendicontazione sociale

L’elaborazione del PTOF dovrà essere redatta a cura della Fiduciaria della Coordinatrice  all’uopo incaricato, in collaborazione con le altre Insegnanti.

Consapevole dell’impegno che gli adempimenti previsti comportano per il Collegio Docenti e del senso di responsabilità con cui ciascuna insegnante assolve normalmente ai propri doveri, la Coordinatrice ringrazia  per la collaborazione e auspica che il lavoro di ognuno possa contribuire al miglioramento complessivo della qualità dell’offerta formativa della scuola.

 

 

La Coordinatrice 

 Carmela Militello

Piano di miglioramento

OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE DELLE SOVVENZIONI RICEVUTE DA PUBBLICHE

AMMINISTRAZIONI

 

 Legge 4 agosto 2017, n. 124, art. 1 commi 125-129 (Legge annuale per la concorrenza e per il mercato)

 

 

 

SCUOLA  PARITARIA  INFANZIA  E PRIMARIA "MAESTRE PIE FILIPPINI”

Via Claudio Paolini,9 Anzio

 

 

 

 La scuola ha ricevuto i seguenti contributi nel 2018 :

 

 


 

 

 

 

 

 

Data incasso

Importo

Motivazione

Ente erogatore

13/07/2018

 € 651,99

INTEGR.A.S. 2016/2017

INFANZIA

Uff. SCOL.REGIONE LAZIO

05/11/2018

€ 17.631,75

SALDO FUNZIONE A.S. 2017/2018

INFANZIA

Uff. SCOL. REGIONE LAZIO

12/07/2018

€ 988,94

INTEGR. A.S. 2016/2017

PRIMARIA

Uff. SCOL. REGIONE LAZIO

29/11/2018

€ 58.030,50

SALDO A.S. 2017/2018

PRIMARIA

Uff. SCOL. REGIONE LAZIO

10/12/2018

€ 44.723,76

ACCONTO A.S.2018/2019

PRIMARIA

Uff. SCOL. REGIONE LAZIO


Totale




€ 122.026,94



CONTATTI

Via C. Paolini, 9 00042 - Anzio - Roma / Telefono:  06 9846200